Canon 40D, Nikon D300, Sony Alpha A700 a Confronto


Abbiamo avuto modo di provare tutte e tre le nuove reflex “semi professionali”, veloci, forti di un corpo macchina sigillato, di funzioni avanzate quali Live View, dello stabilizzatore sul corpo macchina; eccole a confronto… fonte Dphoto

Tre novità importanti nella fascia reflex digitali “semi-professionali”. Tre novità ricche di soluzioni tecnologiche avanzate e di una qualità costruttiva ben superiore a quella offerta dai modelli precedenti. Tre modelli a confronto: Canon 40D, Nikon D300 e Sony Alpha A700, ognuno con caratteristiche peculiari, ognuno “costretto” a battere gli altri due per imporsi sul mercato.

Le tre nuove reflex sono definite dalle case costruttrici “semi-professionali”. Una definizione per noi riduttiva. Cosa vuol dire “semi”? Che sono meno robuste delle “ammiraglie” da molte migliaia di euro? Che mostrano doti di velocità inferiori? Che conservano il piccolo flash integrato delle reflex di fascia bassa? Che producono foto meno belle?
In realtà una reflex semi-professionale è in grado di soddisfare le esigenze di buona parte dei fotografi professionisti (che, infatti le adoperano…). Chi non ha problemi di budget, vuole il massimo o ha esigenze particolari in fatto di velocità (ad esempio, per le foto sportive), può scartare le semi-professionali per prendere una delle “ammiraglie”, che però costano tre volte tanto e pesano nella borsa.

canon 40d

Il fotoamatore va a colpo sicuro: con l’acquisto di una semi-professionale può fare il salto di qualità e sentirsi alla pari, almeno sul piano dell’attrezzatura, con i fotografi professionisti.

Mettiamo le tre reflex a confronto:

Corpo macchina
Le tre novità hanno corpi macchina molto simili per dimensioni. La più “ingombrante” è la Nikon D300, che è anche la più pesante, 925 grammi, 103 in più rispetto alla Canon D40 e 158 in più rispetto alla Sony Alpha A 700.

Sony – Peso 768 grammi; dimensioni: 142 x 105 x 80 mm
Canon – Peso 822 grammi; dimensioni: 146 x 108 x 74 mm
Nikon – Peso: 925 grammi; dimensioni: 147 x 114 x 74 mm

Tutte e tre le reflex ci hanno favorevolmente impressionato per la loro ergonomia. La Sony con la sua forma originale, Canon e Nikon fedeli a un’ impostazione, un “family feeling”, ampiamente collaudata.
Sul piano dei comandi risulta un po’ penalizzata la Sony per via di tutti quei pulsanti sul dorso. Forse potevano essere ordinati meglio. Lo scettro della semplicità, a nostro avviso, spetta alla Canon. La EOS 40D offre anche un impugnatura più alta e più salda, rispetto a quella dei modelli precedenti.

I fotografi amanti dell’avventura saranno felici di sapere che tutte e tre le reflex offrono un corpo macchina robusto e sigillato, in grado di resistere alla polvere e all’umidità.

nikon d300

Sensore – Megapixel
La tecnologia adottata è la stessa: sensore di tipo CMOS per tutte e tre le macchine. La Nikon D300 e la Sony Alpha A700 adottano un sensore da 12 megapixel, contro quello da 10 megapixel della Canon 40D. Canon è salita di 2 megapixel rispetto alle EOS 20D e 30D, ma è un po’ sotto rispetto alla concorrenza.
Quanto conta un gap di 2 megapixel? Sul piano pratico non molto, perché in percentuale la differenza è piccola. Comunque, i megapixel in più possono sempre fare comodo, non tanto per ottenere stampe di dimensioni più grandi, quanto per mantenere una buon qualità dell’immagine anche ingrandendone solo una porzione.

Canon con i sensori CMOS ha accumulato grande esperienza. I rivali debuttano nel settore. L’impressione è che sulla Nikon d300 e sulla Sony 700 sia stato montato non lo stesso sensore (le schede tecniche descrivono un CMOS da 4288×2848 pixel per la reflex Nikon e uno da 4272 x 2848 pixel per la Sony ) ma due sensori molto simili. Canon ha un sensore da 3888 x 2592 pixel.

sony alpha a700

Processore d’immagine
Tra le componenti elettroniche di una digitale che contano non c’è solo il sensore. Molto importante è il processore d’immagine, che regola la velocità delle operazioni e influisce sulla qualità dell’immagine.
Sulla D40 c’è ora il processore Digic III. Sony adotta una nuova versione del suo Bionz; Nikon offre il nuovo EXPEED.

Mirino – Display LCD
Sulla EOS 40D Canon ha montato un mirino migliore rispetto a quello della 30D, con un ingrandimento di 0.95x (sulla 30D è di 0.90x).
Il display LCD è ora più grande, da 3 pollici, con una risoluzione di 230.000 pixel. Un buon display verrebbe da dire, se non avessimo visto quello, eccezionale, sempre da 3 pollici, ma con una risoluzione superiore e un angolo di visione di 170 gradi, montato sulle rivali.

Velocità
La Canon, all’accensione, è pronta a scattare in un quarto di secondo. Può lavorare fino a 6,3 fps (fotogrammi/secondo – con l’otturatore almeno a 1/500 di secondo) per un totale di 19 foto in RAW o di 128 foto in JPEG. Più lenta la Sony, che è pronta in 6 decimi di secondo e sta sotto i 5 fps per 12 foto in RAW. La D300 lavora a 6 fps per 12 RAW. Può arrivare fino a 8 fps con il battery grip MB-D10 opzionale.

Stabilizzatore d’immagine
Combatte i movimenti della macchina e del corpo e aiuta ad evitare il mosso. Quando c’è poca luce si guadagnano alcuni stop.
Solo la Sony ha lo stabilizzatore nel corpo macchina (qualsiasi ottica diventa automaticamente “stabilizzata”), mentre Canon e Nikon offrono alcuni obiettivi (generalmente costosi) stabilizzati.

Funzione Live View
Inquadrare con il display della macchina è stata a lungo una prerogativa delle fotocamere compatte. Ora la cosa è possibile anche con alcune reflex.
La Sony non offre Live View, le altre due macchine si. Il sistema migliore è quello di Nikon, che permette di utilizzare l’autofocus senza interruzioni (quello di Canon si prende una “pausa”). Con la Nikon è anche possibile scegliere l’area su cui puntare l’autofocus.
Qualità dell’immagine
Le abbiamo provate tutte e tre, ma solo la Sony per un tempo sufficiente a emettere guidizi definitivi. Le foto prodotte dalla Canon sono molto simili a quelle della EOS 5D, un punto di riferimento tra le reflex, e perciò eccellenti. La 5D mostra un po’ più di dettaglio e una resa migliore alle alte sensibilità (da ISO 1600).
Eccellente anche la qualità della Sony, ma solo fino a 800 ISO.

Canon EOS 40D – Nikon D300 – Sony Alpha A700: Prezzi a confronto
Al momento di andare in pagina si può trovare online il corpo macchina Nikon D300, il più costoso, a 1.700 euro. Per la Sony Alpha A700 servono 1.300 euro. Prezzo davvero invitante per la Canon 40D che viene via con 1.050 euro.

Conclusione
In attesa di provare a fondo tutte e tre le macchine, possiamo confermare la nostra idea: vanno benissimo anche per i fotografi professionisti. Una qualità delle foto maggiore alle alte sensibilità per Canon e Nikon, la presenza della funzione Live View su Canon e Nikon (in particolare la versione offerta da quest’ultima), un corpo macchina essenziale e perciò splendido per la Canon.
La Sony è priva del secondo display (sulla parte alta del corpo macchina), non ha la funzione Live View ed è un po’ più “lenta”. Offre però lo stabilizzatore d’immagine sul corpo macchina, un mirino e un display (lo stesso montato da Nikon) dalla resa eccezionale.
Il rapporto qualità/prezzo? Chi non dispone già di un corredo Nikon dovrebbe fare un pensierino sulla Canon 40D, che con un prezzo di poco superiore ai mille euro a noi sembra un’occasione da non lasciarsi scappare.

Una Risposta to “Canon 40D, Nikon D300, Sony Alpha A700 a Confronto”

  1. Hi there to all, the contents existing at this
    web page are really awesome for people experience, well, keep up
    the good work fellows.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: